Pittura | Settecento | Hendrik Frans Van Lint | Veduta di Ponte Nomentano | Descrizione opera

65 x 79 cm
Olio su tela


Scheda opera

Veduta di Ponte Nomentano

Hendrik Frans Van Lint


Il dipinto

Opera squisitamente tipica del repertorio di vedute di Hendrik Frans Van Lint, che ha reso le vedute fluviali uno dei soggetti più richiesti fra i collezionisti e i viaggiatori che visitavano Roma nel ‘700.

Questo dipinto, eseguito nel 1726, quindi nel periodo della prima maturità artistica del pittore fiammingo, è un esempio abbastanza emblematico del suo talento, completamente focalizzato su paesaggi, urbani o rurali, che avevano in Roma e i suoi dintorni, i protagonisti assoluti. L’opera è caratterizzata da una movimentata luminosità cromatica, aspetto questo che mette in evidenza la permanenza di Van Lint presso la bottega di Gaspar Van Wittel, avvenuta al suo arrivo a Roma. Proprio la collaborazione con già famoso grande maestro aiutò il giovane Hendrik ad inserirsi nel contesto collezionistico della Città Eterna dove riuscì successivamente ad affermarsi con successo anche in maniera indipendente, pur mantenendo una traccia ben riconducibile al più celebre collega/amico. La loro vicinanza stilistica fu tale che spesso i dipinti di Van Lint venivano scambiati per opere del capo-bottega, tanto da indurre Hendrick a porre la firma nelle sue opere per evitare confusione, come in questo dipinto.

L’inquadratura di Ponte Nomentano si è dimostrata talmente azzeccata da un punto di vista commerciale, da essere replicata più volte dall’artista, sempre su tele di dimensioni medio-piccole (e quindi facilmente trasportabili) rendendola così assai appetibile da un punto di vista commerciale per i numerosi viaggiatori stranieri che visitavano Roma nel loro Grand-Tour e che desideravano avere un souvenir del loro soggiorno.  Rispetto ad altri esempi del medesimo scorcio però, questa veduta differisce per una maggiore distanza prospettica che offre una più ampia profondità spaziale in cui la figura del pastore e delle capre in primo piano acquistano una maggiore importanza. Gli accenti poetici di questi paesaggi uniti all’acuto spirito d’osservazione di Van Lint ci fanno rivedere la Roma di quel tempo in tutto il suo splendore facendo divenire le sue opere dei veri e propri documenti visivi storici.