Pittura | Seicento | Guido Reni (Attr.) | San Pietro | Descrizione opera

60 x 48 cm
Olio su tela


Scheda opera

San Pietro

Guido Reni (Attr.)

Il soggetto

San Pietro è qui ritratto mentre tenendosi la mano sul petto, con il capo abbassato e lo sguardo rivolto verso l’alto, sembra rispondere a una chiamata o giustificarsi da un sospetto. Potrebbe quindi trattarsi della rievocazione di due episodi nei quali è protagonista Pietro e che si adattano a questa lettura. La prima è la narrazione del suo incontro con Gesù e la conseguente chiamata apostolica:

 

 “Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)»”. (Giovanni 1, 40-41)

 

Il secondo episodio è riferito all’Ultima Cena. Cristo ha appena annunciato ai suoi discepoli che uno di loro lo avrebbe presto tradito e questi, a uno a uno cercano di allontanare ogni sospetto, compreso Pietro:

"Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?»". (Matteo 26, 20-22)

 

La posizione di Pietro si può leggere anche come un gesto di riverenza nei confronti del Divino, quindi un’altra chiave di lettura potrebbe essere che quest’opera è uno studio per una figura da inserire in un opera a più personaggi, ad esempio una pala d’altare.


Il dipinto

descrizione dipintoQuesta tela s’inserisce in quella serie di ritratti a mezzo busto su fondo neutro, nei quali Guido Reni  fu un grande maestro. Anche in questo caso la vacuità dell’ambientazione convoglia tutta la nostra attenzione sulla figura centrale.

Si ritiene che questo dipinto possa attribuirsi al Reni  e sia stato eseguito attorno alla metà del terzo decennio del Seicento, nella piena maturità artistica del maestro.