Pittura | Settecento | Paolo Anesi | Capriccio con rovine classiche | Descrizione opera

100 x 74 cm
Olio su tela


Scheda opera

Capriccio con rovine classiche

Paolo Anesi


Il dipinto

Paolo Anesi  è stato rivalutato a partire dagli studi condotti da Busiri Vici, che ha colto le qualità pittoriche e vedutistiche del pittore equiparandolo negli esiti ad Andrea Locatelli . La tela qui presentata, la cui attribuzione si deve a Luigi Salerno, è un esempio eccellente della sua produzione e testimonia l'importante ruolo che l'artista svolse nell'ambito del paesismo romano settecentesco. Non a caso Anesi  fu una delle personalità più apprezzate dai viaggiatori del Grand Tour, specialmente anglosassoni e le sue opere trovarono posto nelle più rilevanti collezioni capitoline. Si deve altresì evidenziare come l'artista coniughi brillantemente la chiarezza ottica vanvitelliana e del van Lint, con la tradizione del paesaggio ideale di Van Bloemen, conseguendo risoluzioni che paiono anticipare il Neoclassicismo. Tornando alla nostra tela, la fresca qualità pittorica evoca al meglio la bellezza della campagna romana e celebra altresì le magnificenze dell'età classica inserendo a precise citazioni architettoniche. In modo particolare il panorama ritrae la famosa Piramide di Caio Cestio e il gruppo di colonne del Tempio dei Dioscuri ancor oggi visibili nel Foro Romano. Peculiare all'artista è la morbidezza delle stesure a velatura, che riproducono la sensibilità atmosferica dell'aria intrisa di luce con delicata emotività arcadica.