Pittura | Seicento | Benedetto Gennari | Angelo custode | Giudizio critico


92,5 x 152 cm
Olio su tela


Scheda opera

Descrizione opera

Angelo custode

Benedetto Gennari

Il giudizio critico


Fedele e eletto seguace del Guercino , Benedetto Gennari  ha lasciato numerose opere cruciali attraverso le quali è possibile tracciare una storia convincente della discendenza guercinesca. L’Angelo Custode è da datare nella giovinezza del Gennari  nel corso del settimo decennio del Seicento e attesta l’amore dei discepoli del Guercino  per quell’aspetto particolare della pittura del Barbieri che fu rivolto alle allegorie religiose. La grandiosa composizione dell’Angelo nel paesaggio che guida il fanciullo verso il cielo è indubbiamente debitrice delle idee compositive del Guercino  tardo, ma il Gennari  si caratterizza per un disegno più circoscrittoe delineato che già introduce una fase nuova, quella della pittura bolognese del Settecento cui Gennari  stesso contribuì nel periodo tardo. Il dipinto è dunque interessante testimonianza della trasformazione delle idee guercinesche nel corso del tempo, destinate a mantenere nell’ambito della tradizione bolognese e oltre, quella dimensione della nobiltà del sentire e della maestosa presentazione delle immagini che garantì il predominio di una scuola ancora attiva sino a oltre un secolo di distanza dalla scomparsa del grande maestro. (Claudio Strinati)